Il Palazzo Comunale

Di fronte alla Cattedrale sorge il Palazzo del Comune. Secondo quanto riportato nella lapide murata nella facciata, fu edificato nel 1206 nel tipico stile lombardo del broletto. Un’altra lapide posta nella facciata meridionale ricorda che nel 1245 il palazzo subì un ampliamento comprensivo della costruzione di tre ali e dell’inglobamento della torre civica preesistente. All’epoca era munito di tre portali d’ingresso dotati di battenti in bronzo e le sale erano affrescate così come i sottoportici. Nel ’400 i saloni vennero ridimensionati. Passata sotto il dominio spagnolo nel XVI secolo, Cremona dovette provvedere ad una nuova sistemazione dell’edificio, più consona alle esigenze del governo straniero. Se ne incaricò Francesco Dattaro detto il Pizzafuoco, che da alcune sale ricavò una galleria e una cappella. L’ultimo intervento risale al 1839-40, fu opera di Luigi Voghera che diede agli appartamenti del primo piano l’aspetto napoleonico che ancora li caratterizza. Fra i tesori d’arte custoditi in Palazzo Comunale non si può non citare all’ingresso la statua romanica di Giovanni Baldesio. Salito lo scalone è da vedere il portale cinquecentesco della sala consiliare, mentre sulla parete di fondo è visibile il calco in gesso del precedente portone quattrocentesco di Palazzo Stanga che oggi si trova al museo del Louvre. Tra i numerosi quadri spiccano “La moltiplicazione dei pani” e “l’Ultima cena” del Genovesino.
Il Palazzo ospita la Collezione Civica dei Violini di Cremona